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LA SOCIETA' OPERAIA NEL NOVECENTO
Nel 1902 la SocietÓ Operaia partecip˛ al primo progetto di creazione di un Ente per la costruzione di case popolari, il quale fu poi realizzato negli anni successivi anche grazie al contributo di alcuni uomini appartenenti alla stessa SocietÓ. Nel 1910 essa inoltre inaugurava la nuova sede sociale e tre anni dopo festeggiava i primi cinquant'anni di vita. Sempre in questi primi quindici anni del secolo la SocietÓ Operaia divent˛ sede secondaria della Cassa Nazionale per le Assicurazioni Sociali, gestita dalla Cassa di Risparmio di Modena.

Durante il periodo fascista le fu proibito di utilizzare il simbolo con le mani incrociate, mentre le sue attivitÓ furono inquadrate nell'Opera Nazionale Dopolavoro. Nel 1936 la SocietÓ Operaia venne riconosciuta giuridicamente.

Dal secondo dopoguerra in poi la SocietÓ Operaia riprese tutte le sue attivitÓ e vide nuovamente fondersi in essa alcune delle associazioni mutualistiche cittadine come la SocietÓ Emancipatrice degli Operai, la SocietÓ dei Commessi e Scritturali di Commercio o la Lega Operaia di M.S. e Istruzione Benedetto Malmusi.
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