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Ottobre 2018   scarica il Pdf 

DIVENTA SOCIO S.O.M.S.!

Qui sotto è disponibile il modulo per richiedere l'ammissione a socio della Società Operaia Di Mutuo Soccorso - Modena

Scarica il modulo per tesseramento>>>

NUOVO REGOLAMENTO PER L'ASSEGNAZIONE DEI PREMI DI INCORAGGIAMENTO SCOLASTICI E DOMANDA

Il consiglio di amministrazione ha deliberato il nuovo regolamento per l'assegnazione dei premi di incoraggiamento scolastico.
Di seguito potete trovare il nuovo regolamento e il modulo di richiesta del premio

Scarica il nuovo regolamento e la domanda per la richiesta del premio>>>


MODALITA' PER L'ASSEGNAZIONE DEI
PREMI DI INCORAGGIAMENTO SCOLASTICO

Anche quest’anno la S.O.M.S. assegnerà un premio agli studenti soci o figli di soci che si sono distinti per le ottime votazioni conseguite. Oltre ad essere in possesso dei requisiti richiesti dal nuovo regolamento approvato dal Consiglio e scaricabile questo sito internet.

Gli studenti dovranno partecipare alla stesura di un saggio sull’argomento:

E quando in autunno raccoglierete l’uva delle vigne per i torchio dite in cuor vostro anch’io sono una vigna e i miei frutti saranno raccolti per il torchio” (Khalil Gibran) la metafora “anch’io sono una vigna” cosa vi suggerisce? (l’alcool -vino- può avere effetti benefici ma anche rischi)

Gli studenti in possesso dei requisiti richiesti secondo quanto stabilito dal regolamento vigente dovranno presentare in segreteria, entro e non oltre il 29/09/2018, domanda redatta su apposito modulo, corredata di certificato (anche in copia) della scuola frequentata attestante i risultati ottenuti., reperibile sia presso la segreteria sia qui: Domanda e regolamento

Le domande saranno esaminate dall’ufficio sociale e dalla commissione nominata dal C.D.A. della S.O.M.S. per verificarne l'ammissibilità; entro il 27/10/2018 la S.O.M.S. comunicherà agli interessati la non ammissione al premio.

Gli studenti ammessi dovranno partecipare alla stesura del saggio relativo al livello scolastico di appartenenza (medie inferiori, medie superiori -diplomati compresi- e laureati).

Soltanto gli studenti che saranno presenti e parteciperanno alla realizzazione del saggio potranno essere premiati.

Il calendario degli incontri è il seguente:
  • studenti universitari: sabato 13/10/2018 dalle 10:00 alle 12:00;

  • studenti medie superiori: lunedì 15/10/2018 dalle 16:00 alle 18:00;

  • studenti medie inferiori: mercoledì 17/10/2018 dalle 16:00 alle 18:00.

In caso di impegni per il giorno del saggio è possibile partecipare ad uno degli altri incontri indipendentemente dal livello scolastico.

Il termine per la presentazione dei saggi è il 23/10/2018

Alla premiazione, che arriverà durante il pranzo sociale, è richiesta tassativamente la presenza dello studente premiato, salvo casi giustificati con documentazione da presentare preventivamente in segreteria.

In tal caso è richiesta comunque la presenza di un familiare.

Il premio dovrà essere ritirato entro il 16/12/2018. Dopo tale data non sarà più possibile erogarlo.

GDPR - PRIVACY

Gent. Soci, l’introduzione del “Regolamento Europeo Privacy 679/16”, prevede norme più restrittive e maggiori responsabilità per chi tratta dati personali.

La S.O.M.S. ha nel proprio archivio quelli dei Soci, ottenuti come prevede l’attuale normativa italiana.

L’Informativa ha lo scopo di portare a conoscenza i Soci di cosa prevede la norma e permettere poi a chi gestisce i dati (la S.O.M.S.) di continuare nel loro trattamento.

Detta Informativa è disponibile qui:Informativa>>>

Qui è disponibile la modulistica per il consenso al trattamento dei dati ordinari:Consenso al trattamento>>>

La S.O.M.S., con l’intento di informare i Soci di quali dati personali (ordinari e particolari) ha nei propri archivi, e di come li tratta, senza sostituirsi all’Informativa, ha scritto queste poche righe:
  • i dati ordinari dei Soci sono utilizzati dalla S.O.M.S. per creare l’archivio Soci nel quale sono inseriti i dati anagrafici, indirizzo, telefono, e-mail, etc, forniti liberamente al momento della compilazione della domanda di ammissione a Socio, o di ammissione al premio di profitto scolastico. Per i minori è stato richiesto il consenso ai genitori;
  • i dati sono registrati nel libro mastro conservato in ufficio ed accessibile solamente dagli addetti, inoltre sono archiviati in un pc protetto da password e da antivirus, nell’apposito programma, accessibile soltanto agli addetti dell’ufficio;
  • tutti dati personali sono di uso esclusivo interno della S.O.M.S. e non vengono fatti conoscere a terzi ne all’interno ne all’esterno della S.O.M.S.;
  • gli unici dati su archivio esterno ad uso esclusivo della S.O.M.S. sono: nome cognome e numero di cellulare utilizzati per inviare SMS ai Soci per comunicare loro le attività organizzate;
  • i dati particolari forniti dai Soci in caso di accesso ai sussidi di malattia, morte, nascita o cronicità sono soltanto su archivi cartacei conservati in ufficio chiusi a chiave; nel disbrigo delle pratiche vengono utilizzati certificati anonimi da sottoporre al medico sociale e secondo i casi al consiglio.

    Il Vicepresidente

    Enzo Crotti
ATTIVITA' DELLA SOMS DI MODENA PER I SOCI

Ricordiamo le attività della SOMS a favore dei propri soci

SUSSIDI
  • MALATTIA, INFORTUNIO E RICOVERO: consiste in una diaria giornaliera che la S.O.M.S. versa ai Soci aventi diritto;
  • PARTO: consiste in una quota che la S.O.M.S. versa ad un Socio, in occasione della nascita di un figlio o di una figlia (in caso di parto gemellare una quota ogni gemello/a), avente diritto;
  • TUMULAZIONE:consiste in una quota che la S.O.M.S. versa agli eredi dei Soci deceduti, aventi diritto;
  • CRONICITA’:consiste in una quota annuale che la S.O.M.S. versa ai Soci aventi diritto.

L’ammontare di questi sussidi è stabilito ed aggiornato periodicamente dal consiglio d’Amministrazione.

DIFFUSIONE DEI VALORI SANITARI, MUTUALISTICI E SOLIDARISTICI
  • PREMI DI INCORAGGIAMENTO SCOLASTICO: consiste un premio agli studenti promossi, Soci o figli di Soci, che partecipano alla stesura del saggio in sede, e che si sono distinti per le ottime votazioni conseguite nell’anno scolastico appena concluso;
  • CONFERENZE ED ATTIVITA’ VARIE: la società organizza incontri in sede e non, su tutto ciò che può portare benefici alla salute e ad una miglior vita dei Soci: alimentazione, udito, utilizzo del defibrillatore, ambiente, ecc.;
  • SOCIALIZZAZIONE:le attività che perseguono questo scopo, organizzate direttamente dai Soci, possono usufruire, se necessario, della sede (gioco delle carte, cene, presentazioni opere di Soci, conferenze su Modena, presentazione gite sociali, incontri con altre S.O.M.S., etc).
COSTRUZIONE DELL'ASCENSORE PER LA SEDE S.O.M.S.

L’ascensore in S.O.M.S. diventa realtà!
I primi giorni di luglio, infatti, inizieranno i lavori per la sua costruzione che consentirà l’accesso alla sede S.O.M.S. da parte di tutti, senza dover salire gli attuali 25 gradini.
Sono occorsi molti anni per arrivare alla sua realizzazione.
Di ascensore si parlò già nel 1984 ai tempi dell’allora Presidente, rag. Sola, quando il comune di Modena impose il superamento delle barriere architettoniche.
La S.O.M.S. allora, per motivi economici, preferì optare per il servoscala, non molto funzionale, a dire il vero.
La spesa per la costruzione dell’ascensore rimase un problema per tutto il periodo della presidenza del geom. Prandini.
Successivamente, il Presidente Beghelli dopo vari interventi di ristrutturazione (anche alla sede) coadiuvato dal consigliere geom. Pasquale Lembo, ripropose la costruzione dell’ascensore.
Mi fu passato il testimone nel 2011 e con Pasquale continuammo il progetto ascensore; subentrarono però problemi urgenti di ristrutturazione ed ancora una volta il progetto fu accantonato.
Ora finalmente è arrivato il momento di realizzarlo e con il nuovo anno l’ascensore sarà disponibile, non soltanto per la sede S.O.M.S., ma anche per tutti gli appartamenti del palazzo.

Il Vicepresidente

Enzo Crotti

CHIUSURA SEDE SOCIALE

Gli uffici della S.O.M.S. rimarranno chiusi dal 18/12/2018 al 05/01/2019.

RINNOVO DELLE CARICHE SOCIALI

L’attuale Consiglio d’Amministrazione della S.O.M.S. decadrà dal proprio mandato il 31/12/2018; si rendono quindi necessarie nuove elezioni per il rinnovo delle cariche Sociali che saranno indette nei prossimi mesi.
Invitiamo i Soci che desiderano candidarsi a proporre il proprio nome in segreteria. Crediamo che entrare a far parte del Consiglio permetta ai Soci di comprendere meglio il funzionamento della S.O.M.S. e di poter incidere sensibilmente sulle scelte future che la stessa dovrà fare nella propria organizzazione.

Soci, candidatevi!

INCONTRO CON LA S.O.M.S. DI POLLENZA
a cura di Enzo Crotti

Domenica 2 settembre abbiamo avuto in sede la gradita visita dei soci della S.O.M.S. di Pollenza (MC). Guidati dal nuovo e giovane Presidente Simone Damiani, erano in gita a Modena e ci hanno fatto una breve visita per conoscerci e per un cordiale saluto.
Alcuni di loro li avevamo già incontrati in occasione del 150° anniversario di altre S.O.M.S. (Fasano e Recanati), dove avevamo partecipato assieme al Consigliere Benatti.
E’ stato bello rivedersi. E’ sempre un gran piacere incontrare altre S.O.M.S. perché anche se non ci si conosce c’è un calore ed una affettuosità reciproci come se si fosse amici da sempre.
Gli ideali fondanti le S.O.M.S., solidarietà e fratellanza, creano questo stupendo legame che direi, le accomuna tutte.
Accolti dal Vicepresidente Crotti e da alcuni Consiglieri, oltre ai saluti c’è stato uno scambio di doni: libri relativi alla loro storia e cultura locale e una bella ceramica del loro artigianato; da parte nostra l’ultimo libro sulla nostra Società e alcune stampe di Modena.
Ringraziandoci dell’accoglienza ci hanno invitato a visitare la loro città: non è escluso che ciò avvenga! (foto di Luciano Goldoni)


FESTIVAL FILOSOFIA MODENA
di Enzo Crotti

Anche quest’anno, come ogni anno, al rientro dalle vacanze estive, in settembre, a Modena si crea un clima di attesa per il Festival Filosofia.
Si trovano, in vari luoghi le locandine, con i programmi delle conferenze, si notano i preparativi dei luoghi ove si terranno.
La citta, percepisce tutto questo fermento e le persone cominciano a riflettere su cosa per loro, significa il tema scelto quest’anno, e diventa argomento quotidiano e ci si prepara all’evento.
E’ in quest’ottica che ho ritenuto per i Soci della S.O.M.S. che sarebbe stato interessante un’introduzione sul tema sviluppato in modo più ampio ed esaustivo dal Festival, senza nulla togliere allo stesso, anzi, di preparazione ed invito a partecipare.

VERITA' E SENSO ORIGINARIO DELLE PAROLE
a cura del presidente Massimo Jasonni

La parola nell'orizzonte culturale originario fu logos, riproduzione della realtà entro di sé già esplicativa di un più vasto, e ben articolato ordine fisico delle cose. Nella fase omerica, essa era stata mythos: evocazione sacrale dell'eterna circolarità delle vicende non solo umane, ma più in generale biologiche.
Il pensiero occidentale si dispose così, tra la poesia del mito e le ragioni della filosofia, alla volta di un dialogo tra gli uomini custode della superiore dimensione dell'Essere.
Era nata chiara e forte: coltivava in sé, la parola, un significato domestico, ma non privato di sue proprie, e quanto fervide polivalenze. La chiarezza veniva da un collegamento esplicito con i fenomeni naturali; la forza le avrebbe permesso di innervarsi nell'idea presocratica del nesso ineludibile che deve intercorrere tra pensiero e mondo, in difetto del quale di chiacchiere si sarebbe trattato, non di parole.
Per definire meglio questo motivo della certezza nella domesticità valgano due esempi, tra tante altre voci cui si potrebbe ricorrere nell'esame del vocabolario greco: oikos, da intendersi quale confine nazionale o, se si preferisce, barriera rappresentata dall'identità talora familiare, talora etico-politica, ma anche come recinto dei polli. Il confine non avrebbe mai perso quel significato primigenio, pratico e ideale, semplice e complesso ad un tempo. Analogamente charakter, che Giorgio Pasquali, in prefazione a Teofrasto, ci ricorda essere “conio”, “punzone d'impronta” o “marchio”, prima che carattere, natura e temperamento di un uomo. Di questa orgogliosa genealogia dei nomi avrebbe disquisito il Socrate platonico nel Cratilo, sostenendo la naturalità e l'oggettività, non già, come i sofisti pretendevano, la convenzionalità del logos.
Agostino fu tanto platonico da giungere all'estremo, addirittura prefigurando la parola come parola di Dio, quale si sarebbe poi scolpita sul marmo delle liturgie cristiane. Ci si apriva così a una teologia dogmatica, si obnubilava il momento naturalistico/dialettico costitutivo della spiritualità classica.
Quello che ora è scomparso – scomparsa indotta dall'imponente fenomeno di deellenizzazione che connota il postmoderno – è proprio questo senso indefettibile delle parole e delle formule linguistiche. Venuta meno è la riconduzione dei termini o delle espressioni, che usiamo o apprendiamo e con cui comunichiamo, a un ordine stabile, obiettivo dei valori. La parola non conosce più quella verità che nell'esperienza ellenica costituiva il frutto di un disvelamento: la natura ama nascondersi, ma a chi abbia occhi vigili e orecchie aperte, fa doni.
Gli effetti del ribaltamento compiutosi con l'avvento e definitosi ormai oggi con l'esplosione del soggettivismo moderno sono devastanti nell'àmbito dei rapporti interpersonali, giacché, se la parola non rassicura più e non fornisce più fonte di verità, l'esito che ne viene è quello di un'angosciata instabilità psicologica. Ma non solo, perché radicali incertezze emergono anche sul terreno della comprensione etico-politica dei fenomeni. Niente di nuovo passa il convento della storia, se si pensa all'uso che la chiesa cattolica fece, per il matrimonio, del binomio sacramento/contratto in età di Controriforma, poi nella codificazione pio-benedettina del 1917. L'affermazione della natura sacramentale dell'accordo tra i coniugi alimentò gli strali di Lutero e, con essi, lo scisma protestante; il parallelo ricorso alla voce contratto, come vera e propria categoria giuridica, risultò, con il Concilio Vaticano II, incongruo. Infatti, nel matrimonio la volontà dei nubendi, per risalente tradizione teologica e canonistica, si esprime all'unisono, la natura dell'istituto è pubblicistica, manca la connotazione patrimonialistica tipica del contratto.
C'è un termine che forse racchiude in sé l'intera, presente riflessione e che consente di delineare gli effetti del fenomeno. Questo termine è strage. Anch'esso è vilipeso da un uso mediatico, che ne stravolge i connotati tradizionali e ne annichilisce le sue proprie, intrinseche profondità semantiche. Oggi la voce “strage” viene usata in modo indiscriminato: per strage il mezzobusto televisivo può indifferenziatamente riferirsi a piazza Fontana, piazza della Loggia o stazione di Bologna, ma anche, e senza tema di contestazione, a incidenti stradali di grandi proporzioni che la cronaca porti alla ribalta. Si tratta dell'ennesima mistificazione giornalistica, perché in tal modo si va all'enfatizzazione di un episodio di natura colposa e, nel contempo, alla banalizzazione di una condotta stragistica, per definizione cosciente, volontaria e drammaticamente incisiva sull'ordine pubblico. Strage è l'esito di un gesto terroristico, non di un'attualità su cui i quotidiani intitolano a caratteri cubitali in una logica affaristica. La confusione è strumentale all'aumento dell'audience e al conseguimento di quell'annichilimento della sfera pubblica e politica, cui già accennava Leopardi come espressione collaterale dell'incremento esponenziale dell'industrializzazione. Per capire il terrore occorre avvalersi della storia, ricorrere forse anche all'antropologia e alle motivazioni macroeconomiche; per risalire alle responsabilità di un tamponamento autostradale occorre nominare un geometra, nemmeno patentato, solo munirlo di metro e di macchina fotografica.
Il sostantivo deriva, nella lingua latina, dal verbo sternere. Sternere è abbattere, gettare a terra, colpire impedendo di risollevarsi. Strage declina così un'irreparabile offesa e connota una violenza indiscriminata, non di rado perseguita da obiettivi militari. Anche nell'estremità di tale gesto continua a soffiare il vento della grecità: non si verte solo in caso di azione umana, e dunque di uccisione dolosa di una molteplicità di persone, ma anche di eventi causati da fattori naturali. L'abbattimento di una foresta, in caso di incendio, determina una strage di alberi; un'inondazione o un terremoto provocano stragi di interi centri abitati. Anche l'universo animale ne è coinvolto, perché la macellazione si traduce, in realtà, in una strage di esseri viventi. Parimenti al caso dell'eccidio o del bombardamento in guerra la macellazione comporta un abbattimento di molte vite che cadono a terra, mancano ormai della forza per potersi rialzare, non dispongono più di un cammino che produca movimentazione dell'ombra.
Durrenmatt colse aspetti essenziali della problematica cui qui ci si riferisce, annotando in La panne che nell'età della tecnica non si muore più per un fato, come nella nona sinfonia, ma per incidenti del traffico o incubatrici malcondizionate.
La dimensione alta, naturalistica e al contempo etica della strage, di tacitiana memoria, risulta perduta.
La strage che la tecnocrazia ha compiuto non ha offeso solo intere popolazioni massacrate da un'economia fondata sul privilegio e sulla sopraffazione, pertanto costrette all'emigrazione, né ha offeso solo territori o mari abbattuti con agenti inquinanti. Essa ha riguardato anche le parole. Il dio che Heidegger evocava, come solo dio che possa salvarci, è forse un dio che dovrà avere cura del ritorno in campo della parola nella sua accezione originaria e non banalmente mercantilistica. Senza bisogno di scomodare le metafisiche o di evocare numi, non sarebbe male chiudere per legge i battenti delle facoltà, o dei dipartimenti che hanno speculato, incrementando a dismisura le c.d. scienze delle comunicazioni, discipline tanto più allettanti per le nuove generazioni quanto, in realtà, inesistenti. Male non sarebbe riaprire le porte agli istituti universitari della filologia (si sono trascritti qui stralci di una nota del nostro Presidente, Prof. Massimo Jasonni, a margine del tema della verità: discusso in sede S.O.M.S. l'8 settembre 2018. Articolo in corso di pubblicazione per Il Ponte, 5, 2018).

VERITA'
a cura di Gloria Ghelfi

Sabato 8 settembre, come avviene da alcuni anni, il nostro Presidente Prof. Massimo Jasonni e il Prof. Giorgio Montecchi hanno tenuto una relazione sull’argomento scelto per il Festival Filosofia 2018 “Verità”.
Il Prof. Jasonni ha esordito dicendo che il tema della verità è al centro della nostra vita però è sempre stato motivo di inquietudine e lo è in particolare ora perché il mondo in cui viviamo è andato verso un orizzonte in cui la verità sfuma poiché la civiltà tecnologica insiste solo sul benessere materiale. La verità in occidente nasce con la cultura greca che fonda l’idea della veritas nell’essere, ossia in ciò che è, in ciò che la natura detta.
La grecità insegna anche che la natura ama nascondere e l’uomo deve disvelare, capire. Successivamente il Cristianesimo, sulle tracce dell’Ebraismo, afferma una concezione dogmatica; il mondo moderno dopo la rivoluzione francese e quella industriale sconfigge l’idea di verità perché pone il tema della verità come problema dei singoli. Prende piede l’idea del dominio dell’uomo sulla natura, il capitalismo infine cerca di sbarazzarsi delle religioni.
Ha preso poi la parola il Prof. Montecchi che ha affrontato il tema della verità storica: che cosa è realmente avvenuto in passato? La storia è un racconto, da una parte ci sono gli avvenimenti e dall’altra il racconto degli stessi; il racconto della storia ha dei fondamenti sul metodo storico (fondato proprio dal nostro Muratori).
La verità storica è collegata ad elementi filologici e storici, quindi ci vogliono strumenti per arrivare a conoscere la verità, bisogna che quello che si scrive corrisponda alle fonti (documenti, reperti, ecc).
Quindi il processo è: rintracciare le fonti, verificarle, leggerle e poi interpretarle e quest’ultimo è il passaggio più difficile e non può che avvenire nel confronto degli altri studiosi.
La discussione fra gli storici è fondamentale perché quando si leggono i documenti si può essere influenzati dal proprio orientamento: ecco perché bisogna ascoltare tutte le voci.
Concludendo, la conoscenza della verità storica non è mai assoluta ma è relativa all’interpretazione ed alla documentazione, infine è importante che il ricercatore arrivi a un certo punto poi lasci la mano agli altri. (foto di Pier Giorgio Benatti)




APPUNTI DI VIAGGIO
i racconti dei nostri soci

NUOVA CONVENZIONE

la S.O.M.S. ha stipulato una convenzione con ModenaCinema. Ai nostri Soci è riservato uno sconto del 10% su diversi articoli/servizi.


L'ANGOLO DELLA REZDORA

Questo spazio ospita le ricette della tradizione emiliana che gentilmente le nostre socie e i nostri soci fanno pervenire in redazione.

Ricordiamo che le ricette possono essere fatte pervenire tramite email all'indirizzo: info@somsmodena.it o per posta a S.O.M.S. - Mangiar bene - Corso Canalchiaro 46 41121 Modena.


vai all'archivio delle ricette >>>


GARE DI PINNACOLO

Le gare di pinnacolo sono programmate in questi giorni festivi (ore 15:00): 14 ottobre 2018, 25 Novembre 2018, 9 Dicembre 2018 e 13 Gennaio 2019. Rammentiamo che è sempre necessaria la prenotazione da effettuare in segreteria 5 giorni prima del giorno in cui è programmata la gara.

RALLEGRAMENTI

La S.O.M.S. porge i propri migliori auguri alla neo-nonna Ermanna Saltini per la nascita della piccola Zoe Bosi, avvenuta il 23/01/2018; auguri anche per la nascita della piccola Arianna Della Rocca, avvenuta il 18/09/2018, alla mamma Sara Sberviglieri, nonché alla nonna Roberta Setti ed ai bisnonni Angela Goldoni e Franco Setti.

CONDOGLIANZE

La S.O.M.S porge le proprie più sentite condoglianze alla socia Eleonora Manzini per la scomparsa del marito Roberto Lancellotti avvenuta il 08/07/2018; altrettante condoglianze vengono rivolte alla famiglia di Rita Mazzi deceduta il 09/09/2018, socia dal 01/01/2002.
Provincia di Modena  Comune di Modena