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COSA INTENDIAMO PER UN "SANO STILE DI VITA" E QUANTO ESSO PUO' FAVORIRE LA NOSTRA SALUTE
L’articolo 32 della Costituzione della Repubblica Italiana recita: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.” La Costituzione italiana riconosce la salute come uno dei diritti primari del cittadino, pertanto si impegna a tutelarla. Ciò nonostante, l’impegno principale dovrebbe partire da noi stessi. Esistono diversi modi per prendersi cura di noi stessi e del nostro corpo. Prima di tutto è indispensabile non condurre una vita sedentaria impiegando il proprio tempo libero nel praticare attività sportive. Fare sport ha numerosi effetti benefici sull'organismo; con un'attività fisica costante migliorano le capacità cardiovascolari e circolatorie e diminuisce la pressione. Anche l'apparato respiratorio trae giovamento dallo sport. Infine, non dimentichiamo gli effetti sul metabolismo, che diventa più veloce e aiuta l'organismo a raggiungere o mantenere più facilmente il normo-peso. Il nesso sport-salute non riguarda solo il corpo, ma anche la mente. Secondo recenti ricerche, lo sport stimola la produzione di endorfina, ovvero l'ormone della felicità. Non a caso, le persone che fanno regolare attività fisica risultano meno soggette a fenomeni di depressione. Insieme all’attività fisica è necessario mantenere un’alimentazione sana ed equilibrata. Uno stile di vita attivo ed un'alimentazione bilanciata sono il vero segreto per una vita più lunga (fino a 5 anni, dicono gli esperti) e migliore dal punto di vista qualitativo. L’equilibrio alimentare non si costruisce su un unico pasto o su un unico giorno ma piuttosto su una continuità settimanale. Non esistono cibi “proibiti” come neanche cibi “miracolosi”, anche se ovviamente alcuni alimenti sono considerati più salutari (come la frutta, la verdura, i farinacei, il pesce) e altri meno (come i cibi zuccherati o troppo salati, le carni rosse, i grassi di origine animale). Mangiare sano aiuta a prevenire e a trattare molte malattie croniche come l’obesità e il sovrappeso, le malattie dell’apparato cardiocircolatorio, le malattie metaboliche e alcune forme di tumori. Inoltre, una sana alimentazione fortifica il sistema immunitario contribuendo a proteggere l’organismo da alcune malattie non direttamente legate alla nutrizione. Parlando di cattive abitudini, uno dei maggiori fardelli che opprimono la nostra società è il fumo. Dati statistici mostrano che il 22% degli italiani fuma, 1 italiano su 5 quindi è considerato fumatore ed il 70% delle forme tumorali ai polmoni è stato dimostrato essere causato dal fumo. Oltre ai danni fisici, è anche causa di danni psichici. Al contrario di ciò che si possa pensare chi comincia a far uso di sigarette lo fa nella convinzione di poter ridurre lo stress. In realtà causano semplicemente assuefazione e dipendenza ed è provato che possano incrementare stati d’ansia. Infine, citando il filosofo Celso: “Un uomo sano deve avere uno stile di vita vario: ora stare in campagna, ora vivere in città. E’ utile anche navigare, coltivare campi, recarsi spesso in palestra, tenersi in esercizio fisico. Infatti la debolezza dimora nel corpo, che il lavoro fortifica. Infatti la pigrizia indebolisce il corpo, il lavoro lo fortifica. La pigrizia genera una vecchiaia prematura, l’attività una giovinezza prolungata. Il corpo, senza esercizi fisici, si abbatte e i corpi, senza attività, invecchiano in fretta e si ammalano.”



Lorenzo Bagni, Martina Bagni, Francesco Cavallini, Cecilia Cavicchioli, Luna Valentina Colella, Maria Vittoria Coroli, Elisa Frignani, Paola Frignani, Martina Grimandi, Gabriel Guidetti, Laura Magelli, Giulia Malagoli, Alessandra Morandi, Francesca Morandi, Giulia Morandi, Andrea Pellacani, Lorenzo Poppi, Sabrina Rossi, Filippo Rutigliano, Maria Vittoria Sitti, Valeria Pellacani e Riccardo Vezzani.


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