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LA MUTUALITA' NELL'ITALIA POST-UNITARIA
La mutualità in Italia si sviluppò a metà del XIX secolo in seguito all’unione italiana. Queste associazioni dimostravano la loro solidarietà nei confronti dei lavoratori dipendenti e successivamente anche indipendenti, con la tutela dei loro diritti in campo sanitario, pensionistico, economico, feriale e nel caso di incidenti sul lavoro. Per mutualità si intende una collaborazione tra due o più enti, vantaggiosa per entrambi. La prima di queste mutualità venne fondata nel 1877 dal macchinista ferroviario Cesare Pozzo.   Per la prima volta una mutua nasceva con una connotazione geografica che usciva dagli ambiti cittadini.  In seguito alla rivoluzione italiana del 1848 la diffusione di queste società aumentò progressivamente per garantire i diritti dei lavoratori; nel 1894 si contavano, infatti, 6722 associazioni di mutuo soccorso Italiane. Durante il periodo fascista alcune di queste, però, vennero sciolte ed altre inglobate da associazioni fasciste. La Società Operaia di Mutuo Soccorso di Modena, fondata nel 1863, rappresenta al meglio l’impegno italiano nel garantire validi nel tempo i diritti dei lavoratori italiani.



Tommaso Baraldi, Martino Calzolari, Cecilia Cavicchioli, Enrico Clicine, Matilde Dugoni, Elisa Frignani, Elena Govoni, Andrea Magelli, Christian Martinelli, Ilaria Ramirez Amarilla, Sabrina Rossi e Maria Vittoria Sitti)


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