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SOLIDARIETA'


“La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni  sociali ove si svolge la sua personalità e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale”. [art.2 Costituzione della Repubblica Italiana]

Come si evince dall’articolo 2 della Costituzione, la solidarietà è base fondante di ogni comunità umana; con essa si intende un sentimento di fraternità che nasce dalla consapevolezza di una appartenenza comune e dalla condivisione di interessi e di fini; essa trova espressione in comportamenti di reciproco aiuto e altruismo.
La solidarietà può instaurarsi tra i membri di un particolare gruppo sociale come i princìpi che sono alla base delle Società Operaia di Mutuo Soccorso. Le forme originarie videro la luce per sopperire alle carenze dello stato e per aiutare così i lavoratori a darsi un primo apparato di difesa.


Il concetto di solidarietà è mutato nel tempo anche in relazione al contesto sociale e culturale in cui, chi opera nella solidarietà, viene a trovarsi.

È innegabile che, in un mondo in cui l’individuo prevale sulla collettività, anche la solidarietà come principio di reciproco aiuto e altruismo si stia perdendo. Ciò accade anche a causa dell’esempio che alcune istituzioni danno, dove la solidarietà viene vista come moneta di scambio per vantaggi personali. Ormai infatti questo ideale viene associato ad una valutazione economica: non si starà perdendo il concetto di solidarietà come valore morale?

E’ veramente incredibile l’ignoranza che domina sul fare del bene, forse perché si pensa che si tratti di una posizione scelta dai deboli, uno status che, in un mondo individualista come quello attuale, non è concepito.

Se fare del bene può essere visto come un desiderio universale, perché se ne ha paura?

Il  nostro dovere è quello di  cercare di mantenere vivo il concetto originario ereditato dalle nostre famiglie e di trasmetterlo alle generazioni future.

Simile esperienza sarebbe epidemica.

 



Sara Sberveglieri, Elena Benatti, Marina Trovati, Giorgio Setti e Laura Tardelli


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